Micron Document
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Plasmacellula
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Una mwcaplasmacellula, chiamata anche mwcqplasmocita o mwcgcellula effettrice, è una mwcwcellula del mwdasistema immunitario che secerne grandi quantità di mwdqanticorpi. Si differenzia dalla mwdgcellula B sotto stimolazione dei mwdwlinfociti T helper e del riconoscimento diretto dell'antigene per cui sono specifiche. Si tratta dunque del mwealinfocita B effettore, che deriva dalla cellula B attivata che non assume funzioni di memoria. In virtù di questo differenziamento, modifica radicalmente il proprio assetto citologico per adeguarsi alla funzione di mweqfabbrica di mweganticorpi a cui è chiamata, cosa che non avviene nel mwewlinfocita B di memoria. Rispetto a questo, anch'esso generato dall'attivazione del corrispondente linfocita B vergine, la plasmacellula presenta normalmente un'emivita breve, limitata a circa 3 giorni.cite-ref-emivita-1-0[1] Tuttavia l'evidenza clinica della permanenza in circolo di anticorpi per anni, anche in mancanza di ripetuta stimolazione antigenica, non può suggerire che l'esistenza di plasmacellule a lunga emivita, osservate nel midollo osseo, o nella mwgamilza.cite-ref-emivita-1-1[1]

Contents

Note

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Maturazione e differenziazione

L'attivazione del linfocita B vergine richiede primariamente il legame dell'immunoglobulina di membrana all'epitopo antigenico per cui è specifica, ma questo avvenimento non è sufficiente. Le cellule APC (Antigen Presenting Cells) agiscono come cellule che presentano l'mwiaantigene. L'agente patogeno viene catturato da queste cellule per mwiwfagocitosi e distrutto dai fagosomi grazie all'azione dei lisosomi che rilasciano su di esso mwjgenzimi proteolitici. Una volta distrutto l'agente patogeno, i mwkqpeptidi in cui è stato ridotto (peptidi antigenici) sono caricati sulle molecole MHC II e poste sulla superficie extracellulare. A questo punto i linfociti CD4+ T-helper si legano alla molecola MCH II/antigene e provocano poi l'attivazione delle cellule B, che include la differenziazione in plasmacellule e la successiva creazione di anticorpi. Va infine sottolineata l'importanza dei fattori del mwlasistema del complemento, come C3b, per l'attivazione dei linfociti B e dunque la produzione di anticorpi

Dopo essersi divise per circa cinque giorni, i linfociti B attivati si differenziano in cellule B effettrici o cellule B di memoria. La maggior parte delle cellule B del plasma si dirigono alla mwlgmilza o al mwlwmidollo osseo per secernere anticorpi (circa 10000 al secondo). Durante le prime fasi della risposta immunitaria, la durata della vita della plasmacellule è molto breve, di solito da pochi giorni ad alcune settimane. Comunque, seguendo il processo di maturazione, le plasmacellule sopravvivono per mesi o anni e continuano a secernere alti livelli di anticorpi. Le cellule B della memoria tendono ad avere un ciclo vitale più lungo e possono quindi rispondere velocemente ad una seconda esposizione all'antigene.

La classe di anticorpi che una plasmacellula produce dipende dai messaggeri, chiamati mwmqcitochine, provenienti da altre cellule del sistema immunitario, come mwmgmacrofagi e cellule T helper. Questo processo è chiamato commutazione di isotipi (isotype-switching). Ad esempio, le plasmacellule possono secernere anticorpi IgG3 se maturano in presenza della citochina interferone-gamma. Dato che la maturazione delle cellule B riguarda anche mutazioni somatiche, questi anticorpi hanno un'alta affinità per il loro antigene.

Anatomia microscopica

Le plasmacellule sono grandi linfociti con un particolare aspetto al microscopio ottico. Hanno un mwnqcitoplasma basofilo e un nucleo eccentrico con eterocromatina disposta in una caratteristica forma a ruota di carro. Il loro citoplasma contiene una zona più chiara che al microscopio elettronico contiene uno sviluppato mwngapparato del Golgi e centrioli. Un abbondante reticolo endoplasmatico rugoso combinato con l'apparato del Golgi rende le plasmacellule ben equipaggiate per secernere immunoglobuline.

Ruolo nelle malattie

Il mwoqcancro delle plasmacellule è detto mwogmieloma multiplo. Questa condizione è frequentemente identificata perché le plasmacellule maligne continuano a produrre anticorpi, che possono essere identificati come paraproteine.

Nel caso di indipendenza delle plasmacellule dal MO, queste entrano in circolo, sviluppando una leucemia da plasmacellule.

Si pensa inoltre che una comune mwpqimmunodeficienza sia dovuta a problemi nella differenziazione tra linfociti e plasmacellule. Il risultato è un basso livello di anticorpi e il rischio di infezioni.

Note

cite-note-emivita-11. mwrgmwrwmwsaPII: S0952-7915(98)80162-3 (mwsqmwsgPDF), su mwswjmordoh.com.ar.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «plasmacellula»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su plasmacellula

Collegamenti esterni

• citerefsapere-itplasmacèllula, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) plasma cell, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.